Jean Michel Culas - Goedele Desmet - Ivo Vanhamme


BOB361 architects
brussels
lambert crickxstraat, 16 - B-1070

paris
5, rue de charonne - F-75011

Year established: 1991

Owner / Partner / Management: Goedele Desmet, Ivo Vanhamme, Jean-Michel Culas

Numbers of employes: 11

Areas of Specialty: new challenges and everything we did not do till now

GOEDELE DESMET                  

Born on 9.3.1962, Bree.

Studies : Engineer-architect, Catholic University of Leuven (1980-1985),

Certificat de Hautes Etudes de Conservation du Patrimoine Arch. et Urban., Catholic University of Leuven (1985-1986).

Professional : member of the Order of Architects since 1986.

Training : Martens (Maaseik), F.C.S. (Hasselt), Atelier M. Fuksas & Sacconi, Rome (1986-1989), M. Fuksas, Paris, (1989-1995).

Education : Assistant-teacher Catholic University of Leuven since 1996.

IVO VANHAMME
Born on 24.12.1962, Brussel.
S
tudies : Engineer-architect, Catholic University of Leuven (1980-1985), Urban Planning, Catholic University of Leuven (1985-1986).
Professional : member of the Order of Architects since 1986.
Training : Deleu, Antwerpen (1985-1986), Gieselmann, Vienna, (1986-1987), Gwathmey-Siegel, New York, (1987-1988).
Education : Assistant-teacher Catholic University of Leuven since 1992.

JEAN-MICHEL CULAS
Born on 6.5.1958, Oran.
Studies : School of Architecture, University of Sth-Western Louisiana (USA)(1976-1978), Architecte D.P.L.G., School of Architecture & Urban Planning in Versailles (1979-1984).
Professional : member of the Order of Architects since 1994, Architect of Archeological excavations for the Cour Napoleon-Louvre(1984-1988), Atelier Roland Castro, Paris (1988-1995).



ROADBOOK BOB 361 architects
8 Ottobre - 17 Dicembre 2005

INAUGURAZIONE Mostra:
 Sabato 8 Ottobre ore 11.00
 Sala Conferenze General Membrane - rsvp

 Intervengono:
 Francesco Vallerani
 Paolo Vocialta
 BOB 361 - Goedele Desmet,
 Ivo Vanhamme, Jean-Michel Culas 

Apertura Mostra:
 dal 8 Ottobre al 17 Dicembre 2005
 Lunedì-Sabato 9.00-12.00, 14.00-18.00
 festivi esclusi

Catalogo:
 Progettocontemporaneo_5
 BOB 361 architects - ROADBOOK
 (vedere sezione Cataloghi)

Sede Espositiva:
 Galleria di Architettura di General Membrane
 PROGETTOCONTEMPORANEO
 via Venezia 28 (statale SS14 Triestina)
 Ceggia VENEZIA Italia

Info:
 info@progettocontemporaneo.it
 tel. + 39 0421 322000
 referente: Nacini Danilo

Per richiedere l'Invito all'Inaugurazione utilizza 
il link presente in questa pagina oppure entra
in area DOCUMENTAZIONE e scarica il PDF



Le opere di BOB.361 architects a PROGETTOCONTEMPORANEO

Gli architetti Ivo Vanhamme, Goedele Desmet e Jean-Michel Culas fondano nel 1991 lo studio di architettura BOB.361 con sedi a  Bruxelles e Parigi.

 

I primi progetti del gruppo belga affrontano il tema delle residenze sociali, particolarmente importante per il Belgio (M. Dubois, 1993).

Soprattutto le quattro abitazioni a Lebbeke, progettate e costruite fra il 1995 e il 1998, hanno contribuito ad evidenziare da subito la qualità del lavoro del gruppo (1° premio Belgian Architectural Award 1999 e menzione speciale Premio Luigi Cosenza 2000). I quattro alloggi sono contenuti in due blocchi che tagliano il terreno delimitando assieme all’alto muro di recinzione i relativi quattro ambiti esterni a giardino. Il laterizio a vista delle pareti esterne, in assoluta continuità con il muro di recinzione, rimanda senza nostalgie  ai materiali usati nell’architettura tradizionale.

 

Fra il 1999 e il 2004 BOB.361 affronta più volte il tema dell’abitazione nella sua accezione sociale. A Londerzeel, a Leuven, a Begijnendijk vengono verificati principi compositivi, materiali, schemi distributivi.

I 17 alloggi di Leuven appaiono la variante più significativa. Le abitazioni vengono organizzate in blocchi separati lungo la strada articolate su tre livelli. Il collegamento dei vari volumi è dato dai muri che delimitano i giardini privati. In tal modo l’intervento assume una dimensione unitaria equivalente alle vicine schiere di edifici costruiti lungo le strade.

 

Nel 2003 si conclude la realizzazione di un edificio di 26 appartamenti e 4 alloggi indipendenti a Parigi. Il progetto, slegato da rigidi limiti economici, interpreta in modo articolato il luogo e gli obiettivi funzionali. Il sedime di forma trapezoidale, stretto fra Rue de la Colonie e un’area verde, viene occupato interamente dalla base dell’edificio di sette piani. La facciata fronte strada risulta caratterizzata da tre ampi squarci. Due vetrati, posti ai piani intermedi in corrispondenza delle scale di collegamento, lasciano intravedere le relative rampe.  A livello del marciapiede l’altra lunga apertura che include l’ingresso viene separata dal percorso pubblico mediante un originale diaframma di bambù. Un ridotto avancorpo, sia nelle dimensioni sia nell’aggetto, si colloca fra il secondo e terzo piano del settore di sinistra del prospetto. La sostanziale compattezza dell’edificio percepibile sul fronte strada si disarticola sul lato opposto dove sono situati i corpi più bassi delle abitazioni indipendenti e i percorsi interni.

 

Di grande impatto è anche il progetto di una sede di una società immobiliare situata a Begijnendijk. L’edificio si appoggia alla grande struttura troncoconica di un vecchio mulino. La zona ingresso a doppia altezza è delimitata verso l’esterno da un grande infisso vetrato. Al di là del vetro un altrettanto grande elemento di chiusura ottenuto con una semplice griglia metallica che garantisce la permeabilità luminosa.

Una struttura portante metallica sostiene il primo piano interno a ballatoio. Il tutto è racchiuso in un involucro di cemento armato a vista. I materiali scabri e moderni mettono in risalto e valorizzano i resti antichi.

 

L’invenzione è alla base anche di un altro intervento, forse il più noto, eseguito dai tre architetti belgi. Si tratta dell’estensione dei laboratori e degli uffici della Società di Ricerche Idrologiche di Borgerhout.  Oltre al riordino puntuale degli spazi esistenti nei due edifici, il progetto propone una connessione aerea fra gli stessi che permette di mantenere inalterata la possibilità d’ingresso per gli autoveicoli. La struttura a ponte, realizzata in acciaio, esibisce una superficie completamente vetrata sul lato nord, mentre il lato sud presenta un brise-soleil metallico. All’interno è stata collocata la sala riunioni. Interventi grafici di artisti e una attenta riconsiderazione degli aspetti climatici e di illuminamento hanno potenziato la vivibilità degli spazi di ricerca e direzionali.

 

Indagare il lavoro di BOB.361 significa anche approfondire la conoscenza del paesaggio in cui operano i tre giovani architetti ovvero le Fiandre e la Vallonia che solo dal 1830 costituiscono il Belgio.

 

Paolo Vocialta
Direttore di PROGETTOCONTEMPORANEO

 



Stampa l'evento


   2003-2004 © PROGETTOCONTEMPORANEO e General Membrane - Tutti i diritti riservati
  Legal info     Credits